L’allattamento al seno rappresenta un evento fisiologico complesso e altamente specializzato che coinvolge l’intero assetto endocrino, metabolico e nutrizionale della donna. La produzione lattea non solo soddisfa le esigenze del neonato, ma riflette anche la salute materna, la sua alimentazione e il bilanciamento ormonale. Di seguito un approfondimento sui meccanismi fisiologici della lattazione, le variazioni biochimiche, l’influenza della dieta e il ruolo di piante e nutraceutici.
La Fisiologia della Lattazione: Come si Forma il Latte Materno
La produzione di latte materno (lattogenesi) è un processo regolato fin dalla gravidanza e modulato successivamente dalla suzione del neonato.
🔬Fasi della Lattogenesi
- Lattogenesi I (Gravidanza):
- Aumento di estrogeni, progesterone, prolattina e lattogeni placentari.
- Preparazione ghiandolare e sviluppo alveolare della mammella.
- Lattogenesi II (Post-Partum, 48-72 ore):
- Calo repentino di estrogeni e progesterone con il secondamento placentare.
- Prolattina libera di agire → avvio della montata lattea.
- Galattopoiesi (Mantenimento):
- Stimolazione continua della prolattina con ogni poppata.
- L’ormone ossitocina causa la contrazione delle cellule mioepiteliali → espulsione del latte.
Struttura del Latte
- Prodotto negli alveoli delle ghiandole mammarie.
- Trasportato dai dotti galattofori sino al capezzolo.
- La suzione mantiene la secrezione e favorisce il rilascio di prolattina e ossitocina tramite feedback neuroendocrino.
Assetto Ormonale e Biochimico Durante l’Allattamento
Durante l’allattamento avviene una vera e propria rivoluzione endocrina per sostenere la lattogenesi e la nutrizione del neonato:
Ormone | Ruolo chiave in allattamento | |
Prolattina | Stimola la produzione di latte. Inibisce l’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi → riduce estrogeni e progesterone. Può rallentare la perdita di peso. | |
Ossitocina | Stimola l’eiezione del latte e promuove il legame madre-bambino. Agisce anche sul tono vagale → favorisce il benessere psico-fisico. | |
Cortisolo | Livelli aumentati in risposta allo stress metabolico e fisico → possibile effetto catabolico ma anche ostacolo alla lipolisi. | |
Insulina | Modificazioni della sensibilità insulinica: tendenza a mantenere una buona sensibilità insulinica rispetto al postpartum non in allattamento. | |
Leptina e Ghrelina | Calo della leptina (meno segnale di sazietà), aumento della ghrelina (aumento dell’appetito). | |
Ormone Tiroideo | Nelle prime fasi postpartum può esserci fluttuazione (tiroidite post-partum nel 5-10% dei casi) → possibile impatto su metabolismo. | |
Melatonina* | Secreta ciclicamente anche nel latte: picco notturno.
Supporta la regolazione dei ritmi circadiani del neonato. Integrazione (1-3 mg) valutabile sotto controllo medico in caso di insonnia materna, ma la via preferita resta stimolare la produzione endogena tramite pratiche dell’igiene del sonno |
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*Per la Melatonina
- La melatonina continua a seguire il ritmo circadiano materno anche in allattamento, con picco notturno e livelli più bassi di giorno.
- Viene secreta anche nel latte materno, con concentrazioni maggiori durante la notte. Questo contribuisce a regolare i ritmi circadiani del neonato, che non produce ancora melatonina propria.
- Le concentrazioni nel latte materno:
- Notte: 20–50 pg/mL
- Giorno: <5 pg/mL
(Sánchez et al., J Hum Lact. 2009)
- I disturbi del sonno materno, lo stress, e la deprivazione di sonno possono ridurre la sintesi endogena di melatonina.
- La prolattina non interferisce direttamente sulla secrezione di melatonina, ma la privazione di sonno e l’infiammazione postpartum possono abbassarne la produzione.
💊 Melatonina in Allattamento: Si può integrare?
- Dati sulla sicurezza limitati in donne che allattano, ma la melatonina endogena nel latte è fisiologica.
- La supplementazione fino a 1-3 mg è considerata a basso rischio secondo alcuni report (Anderson et al., Drugs and Lactation Database (LactMed)).
- Potenzialmente utile per:
- Regolare il ritmo sonno-veglia materno
- Migliorare la qualità del sonno
- Supportare il ritmo circadiano neonatale
- Controindicazioni: evitare l’uso prolungato senza indicazione medica; attenzione a possibili effetti sedativi nel neonato.
Impedimenti Biochimici al Dimagrimento in Allattamento
- Prolattina e cortisolo elevati mantengono una certa resistenza alla perdita di grasso.
- Aumento dell’appetito per richieste energetiche (+500 kcal/die).
- Adattamenti metabolici di risparmio energetico per proteggere la produzione di latte.
Tuttavia, una dieta equilibrata e normocalorica può consentire una graduale e fisiologica riduzione del peso senza compromettere la lattazione.
(Fonti: Butte NF, Am J Clin Nutr, 2005)
🥗 Composizione del Latte e Ruolo della Nutrizione Materna
Ecco una tabella di indicazione della composizione del latte materno
Componente | Quantità media per 100 ml | Nota |
Energia | 65-70 kcal | Varia con la dieta materna |
Proteine | 1.0-1.2 g | Siero-caseina |
Grassi | 3.5-4.5 g | Dipende dalla dieta (DHA cruciale) |
Carboidrati | 6.8-7.0 g | Lattosio |
Micronutrienti | Variabili | Fortemente influenzati dall’alimentazione |
Cibi che migliorano la qualità del latte
- Pesce azzurro, salmone: aumenta il DHA → sviluppo neurocognitivo infantile.
- Frutta secca e semi: vitamina E, acidi grassi buoni.
- Verdure a foglia verde: vitamina K, acido folico, calcio.
- Legumi: ferro e proteine vegetali.
- Cereali integrali: energia costante e fibre.
Attenzione: Spezie, aglio e cipolla modificano il gusto del latte ma favoriscono la futura accettazione alimentare del neonato.
Così cpme vanno evitati Alcol (passa nel latte),
Caffeina: max 200-300 mg/die ma anche ginseng che sono sostanze eccitanti
, Grassi saturi e trans che peggiorano il profilo lipidico del latte
Galattogoghi Naturali: Cibi, Bevande e Piante
Si intende per galattogo quasi sostanza che abbia capacità di aumentare la produzione del latte materno, tra esse utile il consumo di
Avena, Finocchio, Anice, Carote, Mandorle
Anche alcune piante hanno un ruolo similare tra essi:
Sostanza | Effetto | Note |
Moringa oleifera | Aumenta la produzione di latte | Buona sicurezza, studi promettenti |
Cardo Mariano (Silimarina) | Stimola la prolattina | Studi limitati ma usato tradizionalmente |
Fieno greco | Potenziale aumento produzione lattea | Attenzione a possibili disturbi gastrointestinali |
Shatavari (Asparagus racemosus) | Tonico per la lattazione | Utilizzato nella medicina ayurvedica |
🚫 Piante da evitare:
- Iperico: riduce la produzione di latte, interferisce farmacologicamente.
- Salvia e menta in alte dosi: effetto anti-galattogogo.
🩺 Accortezze Integrative per la Madre che Allatta
Nutriente | Raccomandazione | Motivazione |
Vitamina D | 2000-4000 UI/die | Supporto immunitario e metabolico |
Omega-3 (DHA) | 300-500 mg/die | Benefici neurologici su madre e neonato |
Calcio | 1200-1500 mg/die | Protezione ossea materna |
Ferro | Se ferritina <30 ng/ml | Prevenzione anemia |
Vitamine B | B12, B9 (folati) | Supporto metabolico e sviluppo infantile |
Conclusioni
L’allattamento è una fase fisiologica che:
- Modifica profondamente il sistema endocrino e metabolico femminile
- Richiede un’attenta gestione nutrizionale per garantire latte di qualità e preservare la salute materna
- Può essere sostenuta da alimenti galattogoghi e alcuni fitoterapici sicuri, evitando quelli che inibiscono la lattazione
Una corretta informazione e personalizzazione del piano nutrizionale e integrativo sono strumenti chiave per accompagnare la madre in questa fase unica e fondamentale della vita.
Bibliografia essenziale:
- Dewey KG, “Energy and protein requirements during lactation.” Annu Rev Nutr. 1997
- Butte NF et al., “Energy requirements during pregnancy and lactation.” Am J Clin Nutr. 2005
- Gatti L, “Maternal Nutrition and Breastfeeding.” Clin Perinatol. 2013
- Lönnerdal B, “Human milk composition and function.” J Nutr. 2003
- Sánchez CL et al., “The possible role of human milk melatonin in infant sleep.” J Hum Lact. 2009
- Mennella JA et al., “Prenatal and postnatal flavor learning by human infants.” Pediatrics. 2001